…che è impossibile realizzare una web tv di qualità paragonabile alla tv tradizionale per utenti con meno di 5 MB di banda…
…che la web tv, a causa del “best effort”, non può essere “gestita” per contrastare la congestione del traffico e impedire le interruzioni del flusso…
…che gli eventi in live streaming si possono sostenere solo con la pay tv oppure con montagne di pubblicità…
…che la tv pubblica è indietro, quanto a qualità dei contenuti e innovazione tecnologica, rispetto alla tv privata…
…che la musica classica, il jazz e la danza non giustificano investimenti…
…che il problema dei diritti impedisce la trasmissione dei concerti in diretta web, e on demand…
- fino a quattro concerti live ogni sera
- on demand di tutti i live mandati in onda in precedenza
- qualità testata su LCD da 32”, collegato a un semplice notebook di fascia bassa, su una linea broadband alice 4 mega
- possibilità per gli artisti di proporre i loro eventi, disintermediando gli agenti, le major e gli sponsor
- tutto gratis, senza limiti geografici
PS: è dedicato anche a chi diceva, nel 1992, che Arte-tv non sarebbe durata 5 anni, perchè la cultura non “tira”, e che Arteradio sarebbe morta sul nascere, perchè messa su con due lire e perchè troppo sperimentale. Sono ancora vive e vegete, come lo sarà Arte Live Web tra dieci anni, insieme a tutte quelle che l’avranno copiata “virtuosamente”.