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E RetroGamingCamp sia…

26 Luglio 2009 · 7 commenti

pacEra un sonnacchioso pomeriggio dell’ultima domenica di maggio quando, in compagnia di Stefano Mizzella e Alessandro Nasini, davanti al solito bicchiere è saltata fuori l’idea di un BarCamp dedicato ai videogame della nostra adolescenza (ok, Stefano, nel tuo caso possiamo parlare di infanzia :)). Domani, nel corso di un primo kickoff organizzativo, l’idea dovrebbe prendere una qualche forma, e si potrebbe cominciare a parlare di logo, location (romana), data (verosimilmente nella prima decade di Gennaio 2010) e format.

Già, il format. L’idea di partenza sarebbe quella di strutturare il Camp su due livelli distinti:

  1. “La pancia”: in una serie di talk in cui, senza nessun particolare rigore espositivo ciascun camper inscena una live demo del proprio “classic” preferito, utilizzando per l’occasione il proprio vintage PC o, se necessario, un emulatore. Non si tratta tanto di descrivere il gioco in sè, quanto piuttosto la “somma dei significati” che quella esperienza ha avuto per ciascuno di noi, in un racconto debitamente calato nel contesto di quegli anni. Si parlerà, quindi, fatalmente, di anni ‘70 e ‘80, cercando di recuperare qualche fossile della cultura digitale che muoveva allora i suoi primi passi, e che ci avrebbe portato abbastanza lontano.
  2. La testa”: un “parterre des rois” di studiosi (sociologi, massmediologi, guru reali o autoproclamati) proveranno a ricostruire tutti i legami tra quell’epoca eroica e le culture digitali di oggi, in un primo ardito tentativo di costruire un mosaico socioantropologico di questo percorso. Perchè, come si direbbe in occasioni più seriose di questa, chi non ha memoria non ha futuro.

Troppo ambizioso? Non credo, a condizione di non prendersi troppo sul serio. I problemi principali, se si riescono a coinvolgere le “teste” e le “pance” giuste, sono come sempre di ordine pratico, quindi non sono affatto preoccupato. A presto per i dovuti aggiornamenti.

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7 commenti sino ad ora ↓

  • Nicola Mattina // 26 Luglio 2009 at 18:44

    Io ci sono e do subito un suggerimento: non chiamiamolo camp per favore… emancipiamoci dal barcamp che nasce in un determinato contesto e in una determinata community di persone molto omogenee per modi di fare e apirazione.

    Inventiamo dei format nuovi o mixiamoli insieme :-)

  • Dario Salvelli // 27 Luglio 2009 at 09:23

    Molto interessanti i due livello: seppure sia dedicato al Retro io inserirei anche qualche titolo recente, indpendentemente dalla piattaforma d’utilizzo! ;)

  • Antonio Pavolini // 27 Luglio 2009 at 09:34

    @nicola - sottoporrò la tua proposta stasera al “parlamentino” dei volontari :)
    @dario - considera però che Federico fasce sta lavorando anche a un GameCamp di più ampia portata

  • Stefano Mizzella // 27 Luglio 2009 at 11:48

    Condivido il suggerimento di Nicola, svincolerei questo evento dal format barcamp e l’abbandono del suffisso -camp nel nome dell’evento potrebbe sicuramente aiutare a trovare nomi più originali ed evocativi. Ne parleremo meglio nel tardo pome presso la maple valley :)

  • Antonio Pavolini // 27 Luglio 2009 at 14:36

    @nicola @smizzy: fatemi capire ma il problema è il nome, o il fatto che - fatalmente:
    1) verrà la tipica gente da barcamp
    2) i talk saranno brevi, partecipati e prenotati con un postit
    3) sarà distribuita una maglietta nera con il logo come gadget
    4) ci si potrà iscrivere con un wiki…
    5) ci sarà una coda sul web con foto, video, ecc..
    6) ecc. ecc…

  • Alessandro Nasini // 27 Luglio 2009 at 16:11

    A me invece l’idea del Camp non dispiace affatto, tanto che mentre mi riposavo ho prodotto una bozza: http://friendfeed-media.com/a2310cdc1e0a04a6fa98ea2876809dfd412f8b7e per ragionare.

    Nulla vieta di far evolvere ed attualizare il format del barcamp, come è già stato fatto per altri temi ed altre occasioni.

    La sfida semmai è quella di invogliare a venire anche chi di solito non va ai barcamp…

  • Antonio Pavolini // 27 Luglio 2009 at 16:33

    ed ecco che con il logo tutto sembra già prendere forma… comunque il pacman deve PER FORZA essere integrato nella prima “e” di retrogaming, ecchediamine! :D

    per il resto quoto alessandro

    a

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