A volte è bello vedere che, pur nel quadro generale di uno sconcertante immobilismo (che a volte sconfina nell’aperta rassegnazione), spuntano fuori proposte meritorie per provare a smuovere un pò questo derelitto Paese. Il 24 Gennaio, per esempio, avrà luogo a Roma il KublaiCamp, una non-conferenza in cui saranno illustrati e discussi i progetti di Kublai, l’iniziativa del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo per stimolare la creatività “grassroots” al servizio del territorio.
Se ne era già parlato con Alberto Cottica e Federico Bo in uno dei talk show improvvisati durante l’ultimo RomeCamp, e mi era parso un modo brillante di strutturare ed incentivare la raccolta delle idee anche come risposta all’atavico immobilismo/fatalismo con cui gli italiani tendono a considerare, per esempio, il nostro Sud.
Dando una rapida scorsa al wiki, appare evidente il tentativo di coniugare l’impalpabile universo dei nuovi media con l’indiscussa ricchezza - e il probabile futuro - del nostro paese, quella che qualcuno chiama “cultura”, se non addirittura “economia della conoscenza” e che piu’ banalmente potremmo definire “la capacità di un popolo di creare cose belle o che ci fanno stare meglio”.
Chissà, magari è l’occasione per cominciare il nuovo anno all’insegna di un ottimismo che - di questi tempi - è un pò fuori moda. E che forse proprio per questo andrebbe la pena di sfoggiare.
2 commenti sino ad ora ↓
Antonella // 8 Gennaio 2009 at 10:46
Ciao Antonio e grazie per la segnalazione.
L’esperienza di Kublai è stata significativa sotto molti punti di vista, facendoci vedere una ricchezza che intuivamo e che abbiamo voluto “fare uscire allo scoperto” - per quel che mi riguarda è stato un anno pieno di sorprese.
Spero ci sia modo di far effettivamente incontrare persone che vengono da ambiti differenti e creare una bella occasione di confronto.
Ci vediamo il 24!
KublaiCamp, un barcamp su creatività e sviluppo coming soon (24 gennaio!) « Micromacchina // 29 Gennaio 2010 at 15:43
[…] sul wiki, su vari tipi di iniziative e idee provenienti da tutta Italia. Mi piace molto quello che ha scritto Antonio Pavolini a questo proposito: “appare evidente il tentativo di coniugare l’impalpabile universo dei […]
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